Collezione: Norman Bluhm
"Introduzione a Norman Bluhm"
Norman Bluhm (1921–1999) è stato una figura centrale dell'Espressionismo Astratto americano, appartenente alla prestigiosa "Second Generation" della Scuola di New York. La sua pittura è un’esplosione di energia vitale, caratterizzata da una fusione unica tra la gestualità libera dell'Action Painting e una profonda sensibilità lirica. Celebre per le sue composizioni monumentali, l’uso dinamico dei "drip" e una sensualità cromatica senza eguali, Bluhm ha saputo rinnovare il linguaggio dell’astrazione, influenzando generazioni di artisti tra l'America e l'Europa.
Biografia di Norman Bluhm
Norman Bluhm nasce a Chicago nel 1921. Inizia i suoi studi in architettura sotto la guida di Mies van der Rohe presso l'Armour Institute of Technology, un'impronta strutturale che rimarrà visibile anche nelle sue composizioni più libere. Dopo aver servito come pilota di B-26 durante la Seconda Guerra Mondiale, decide di stabilirsi a Parigi nel 1947, dove entra in contatto con l'avanguardia europea e stringe amicizia con figure come Giacometti e Antonin Artaud.
Nel 1956 rientra a New York, diventando rapidamente uno dei protagonisti del leggendario Cedar Tavern e del circuito della Scuola di New York. La sua pittura si evolve in uno stile potente e muscolare, dove il gesto fisico diventa protagonista della tela. A differenza di molti contemporanei, Bluhm non abbandona mai la ricerca della bellezza e della luce, creando opere che sono state definite come "barocco astratto" per la loro ricchezza visiva e profondità spaziale.
Durante la sua lunga carriera, ha collaborato con il poeta Frank O’Hara nel celebre ciclo dei "Poem-Paintings" e ha continuato a innovare la sua tecnica fino agli ultimi anni di vita, introducendo elementi quasi architettonici e riferimenti alla pittura classica in un contesto puramente astratto. Oggi Bluhm è riconosciuto come uno dei giganti dell'astrazione americana del XX secolo.
Contenuto comprimibile
Norman Bluhm nei musei del mondo
Metropolitan Museum of Art (Met), New York
Museum of Modern Art (MoMA), New York
Whitney Museum of American Art, New York
Solomon R. Guggenheim Museum, New York
Art Institute of Chicago, Chicago
National Gallery of Art, Washington D.C.
Museum of Fine Arts, Boston
Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington D.C.
Corcoran Gallery of Art, Washington D.C.
Brooklyn Museum, New York
Dallas Museum of Art, Dallas
High Museum of Art, Atlanta
Smithsonian American Art Museum, Washington D.C.
Telfair Museums, Savannah
Mostre personali e collettive
Mostre personali
- 1957, Leo Castelli Gallery, New York
- 1959, Galleria del Naviglio, Milano
- 1961, Galleria Notizie, Torino
- 1969, Corcoran Gallery of Art, Washington D.C.
- 1973, Everson Museum of Art, Syracuse, New York
- 1974, Palazzo delle Prigioni Vecchie, Venezia
- 1976, Contemporary Art Museum, Houston
- 2007, Station Museum of Contemporary Art, Houston
- 2020, "Metamorphosis", Newark Museum of Art, Newark
- 2025, Miles McEnery Gallery, New York
Collettive significative
- 1953, "Peintres Américains en France", Galerie Craven, Parigi
- 1958, "Abstract Impressionism", Arts Council of Great Britain, Londra
- 1959, Annual Exhibition, Whitney Museum of American Art, New York
- 1961, "American Abstract Image", Solomon R. Guggenheim Museum, New York
- 1966, "Two Decades of American Painting", Museum of Modern Art (MoMA), Tokyo
- 1967, "Large Scale American Paintings", Jewish Museum, New York
- 1968, "Dada, Surrealism and Their Heritage", Museum of Modern Art (MoMA), New York
- 1972, Annual Exhibition, Whitney Museum of American Art, New York
- 1981, "Words and Pictures", Museum of Modern Art (MoMA), New York
- 1994, "Hors limites: l'art et la vie", Centre Pompidou, Parigi
- 2017, "Made in America", Open Art Gallery, Prato
Alla Galleria Antonio Damiani celebriamo Norman Bluhm per la sua capacità di trasformare la pittura in un evento fisico e spirituale. La sua opera rappresenta l'apice dell'energia creativa americana, unita a una raffinatezza formale che la rende intramontabile.
Norman Bluhm: Analisi di Mercato, Stile e Valore dell'Astrazione Americana
Norman Bluhm gode di un mercato consolidato e in costante rivalutazione, con un forte interesse da parte di musei e grandi collezionisti privati in Nord America ed Europa. Le opere degli anni '50 e '60, l'epoca d'oro dell'Espressionismo Astratto, rimangono le più ricercate e raggiungono quotazioni elevate nelle principali case d'asta internazionali come Sotheby's e Christie's.
I Driver di Valore: Opere Storiche e Grandi Dimensioni
Il valore è determinato principalmente dalla storicità e dalla potenza cromatica della composizione. I grandi formati degli anni '50, caratterizzati dai tipici "drip" (gocciolamenti) e da una stratificazione densa del colore, sono considerati investimenti di alto profilo. Anche le serie realizzate negli anni '70 e '80 sono state oggetto di una riscoperta critica che ne ha stabilizzato i prezzi.
Autenticità e Garanzie
La Galleria Antonio Damiani tratta le opere di Norman Bluhm con rigorosa attenzione alla provenienza. Ogni opera è corredata da autentica e inserita nei percorsi di catalogazione ufficiali. Data l'importanza storica dell'artista, la documentazione relativa alle esposizioni museali passate costituisce un elemento essenziale per la certificazione del valore nel tempo.