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Jack Pierson – “Cara Domani”, 1995

Jack Pierson – “Cara Domani”, 1995

Anno: 1995

Tecnica: lettere d’insegna recuperate in plastica, metallo e bachelite

Dimensioni: 120 x 80 cm

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Parola, affetto e proiezione temporale

“Cara Domani” (1995) di Jack Pierson rappresenta un momento particolare nella ricerca dell’artista, distinguendosi per l’uso della lingua italiana sviluppato durante un soggiorno a Napoli. In questa fase, la pratica delle word sculptures si confronta con una dimensione linguistica diversa, mantenendo un legame diretto con l’estetica urbana.

La composizione si costruisce attraverso l’assemblaggio di lettere provenienti da insegne commerciali dismesse. I materiali, originariamente funzionali, vengono riorganizzati in una struttura essenziale che trasforma il linguaggio in immagine.

Il rapporto tra “Cara” e “Domani” introduce una relazione tra prossimità affettiva e proiezione temporale, collocando l’opera in una riflessione sul tempo e sulla memoria.

La varietà dei materiali — plastica, metallo e bachelite — contribuisce a una superficie articolata, in cui ogni elemento conserva tracce del proprio uso originario.

Jack Pierson – “Cara Domani”, 1995

Provenienza: Collezione Ernesto Esposito – 091 Art Project, Palermo

Esposizioni: mostra dedicata alla collezione Ernesto Esposito, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2012

Archivio: opera accompagnata da documentazione attestante la provenienza