Cara Domani (1995) è una delle sculture di parole più rare e significative di Jack Pierson, poiché concepita in lingua italiana durante un soggiorno dell'artista a Napoli. Utilizzando lettere recuperate da vecchie insegne commerciali, Pierson trasforma materiali dismessi in un dispositivo poetico che oscilla tra l'affetto intimo ("Cara") e l'incertezza del futuro ("domani").
L'opera vanta un curriculum espositivo d'eccezione: è stata scelta come opera simbolo e titolo della prestigiosa mostra sulla collezione di Ernesto Esposito al MAMbo di Bologna nel 2012. La varietà cromatica e materica (plastica, metallo e bachelite) rende ogni elemento un frammento di memoria urbana americana riassemblato per il pubblico internazionale.