Luce e costruzione dello spazio
“Le chant de l’aube” (2020) di Mickaël Doucet si inserisce nella ricerca dell’artista dedicata alla rappresentazione di interni e paesaggi filtrati, in cui la luce assume un ruolo strutturale nella definizione della composizione. L’opera sviluppa una relazione tra spazio, colore e percezione.
Realizzata ad olio su tela, la composizione è costruita attraverso forme geometriche e campiture cromatiche che organizzano l’immagine in modo equilibrato. La luce, evocata dal riferimento all’alba, si traduce in variazioni tonali che modulano la superficie pittorica.
Il lavoro riflette una dimensione sospesa, in cui l’ambiente viene ridotto a un sistema di relazioni tra superfici e cromie. La pittura si configura come uno spazio ordinato, in cui la luminosità diventa elemento generativo della composizione.
Mickaël Doucet – Le chant de l’aube, 2020
Provenienza: studio d’artista
Esposizioni: fiere d’arte