Jonathan Meese: Il 2026 si apre sotto il segno della "Dittatura dell’Arte"
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Jonathan Meese: Il 2026 tra la Tim Van Laere Gallery e la Reggia di Caserta
Il 2026 segna un nuovo picco per la "Dittatura dell’Arte" di Jonathan Meese. L'artista tedesco inaugura l’anno con un doppio riconoscimento che ne sottolinea la potenza sia nel mercato primario che nel contesto istituzionale.
L'evento: P.O.P.² alla Tim Van Laere Gallery
Il 23 gennaio apre i battenti la settima mostra personale di Meese presso la Tim Van Laere Gallery. Il titolo, P.O.P.² (POWERPLAY - OVERKILL - PING|PONG), anticipa un’esplosione di energia visiva senza precedenti. Questa collaborazione, attiva dal 2011, si conferma come il canale privilegiato per osservare l'evoluzione dei neologismi e dei simboli che rendono Meese un artista unico nel panorama globale.
Il prestigio: La Collezione Terrae Motus a Caserta
Mentre il mercato celebra le novità, la storia consacra l'artista. In Italia, Meese continua a essere protagonista alla Reggia di Caserta all'interno della collezione "Terrae Motus". Qui, il suo lavoro dialoga permanentemente con i grandi nomi dell'arte contemporanea internazionale (da Warhol a Beuys), dimostrando che la sua estetica dirompente ha già trovato un posto definitivo nella storia dei musei.
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In questo contesto di grande fermento internazionale, la nostra collezione si arricchisce della nuova opera Balthysmeese I (2001). È il punto d’incontro perfetto tra l’energia grezza della galleria e la solennità del museo, un'occasione unica per i nostri collezionisti di acquisire un pezzo fondamentale del percorso di Meese.
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