Geometria segnica e struttura anti-narrativa
Achille Perilli attinge alla struttura sequenziale del fumetto per destrutturarne radicalmente il contenuto narrativo. Lo spazio è organizzato in compartimenti che evocano le vignette, ma ogni riferimento figurativo è abolito a favore di una costruzione puramente segnica e geometrica.
Il tratto è rapido e nervoso, tipico della metà degli anni Sessanta, periodo in cui l’artista approfondisce la ricerca sulle cosiddette “geometrie impossibili”. Le forme sembrano espandersi oltre i margini della composizione, generando una tensione continua tra ordine e instabilità, tra controllo razionale e immaginazione.
Quest’opera testimonia una fase centrale della ricerca di Perilli, in cui la grammatica del segno si emancipa definitivamente, e il linguaggio astratto si apre a una dimensione ludica e mentale.
Achille Perilli – Senza titolo, 1965
Provenienza: Galleria Tega, Milano; 091 Art Project, Palermo
Archivio: opera accompagnata da certificato di autenticità rilasciato dall’artista su fotografia, con indicazione del numero di registrazione nel catalogo generale delle opere su carta