Superficie, luce e materia riflettente
“La tavola d’oro” (1960) rappresenta un momento iniziale e cruciale nella ricerca di Elio Marchegiani, in cui la superficie diventa campo primario di indagine. L’opera evidenzia un interesse per la relazione tra materia e luce, sviluppato attraverso una costruzione essenziale ma intensamente percettiva.
Realizzata con tecnica mista su tavola, la composizione è dominata dall’uso dell’oro, impiegato come elemento riflettente capace di attivare la superficie pittorica. La luce non è rappresentata, ma generata direttamente dal materiale, creando una percezione mutevole e instabile.
L’opera si colloca in una fase di sperimentazione che anticipa gli sviluppi successivi dell’artista, in particolare la riflessione sulla materia e sulla quantità cromatica che caratterizzerà le “Grammature di Colore”.
Elio Marchegiani – La tavola d’oro, 1960
Provenienza: collezione privata
Esposizioni: fiere e mostre d’arte
Archivio: opera accompagnata da certificato di autenticità rilasciato dall’artista e da documentazione fotografica