Michele Zaza – Corpo Creativo, 2000
Michele Zaza – Corpo Creativo, 2000
Anno: 2000
Tecnica: trittico fotografico (due Cibachrome e un elemento centrale)
Dimensioni: 60 x 240 cm
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Il volto come forma e visione dell’infinito
“Corpo Creativo” (2000) rappresenta un momento centrale nella ricerca di Michele Zaza, segnando il passaggio dalle prime narrazioni a una dimensione più astratta e monumentale. In questa fase, il lavoro dell’artista si concentra sul volto e sulla figura come forme essenziali, evocando riferimenti a una scultura arcaica e senza tempo.
L’opera si configura come un trittico fotografico di grande formato, in cui il corpo e il viso dell’artista assumono una presenza assoluta, trasformandosi in immagini sospese tra identità e rappresentazione. La costruzione visiva rimanda a una dimensione simbolica, in cui l’individuo si proietta oltre il dato fisico verso una condizione universale.
L’utilizzo della tecnica Cibachrome conferisce alle immagini una profondità cromatica intensa e una qualità quasi plastica, accentuando la percezione della fotografia come spazio tridimensionale e mentale.
Il lavoro si inserisce in una fase in cui Zaza sviluppa una riflessione sul corpo come luogo di trasformazione, in cui la figura umana diventa strumento di indagine esistenziale e visiva.
Michele Zaza – Corpo Creativo, 2000
Provenienza: Collezione Daniel Varenne – 091 Art Project, Palermo
Esposizioni: “Michele Zaza. Photographier mon corps comme il n’est pas. Travaux 1972–2002”, Musée d’Art et d’Histoire, Ginevra, 2003
Archivio: opera accompagnata da certificato rilasciato dall’Archivio Michele Zaza